«Come ci è venuto in mente di allestire uno spettacolo legato al tema della strage di Stato? Anche in questo caso siamo stati spinti da una situazione di necessità. Durante la
primavera del '70 gran parte del pubblico che assisteva ai nostri spettacoli ... ci sollecitava a scrivere un intero testo sulla strage alla Banca
dell'Agricoltura di Milano e sull'assassinio di Pinelli, che ne discutesse le cause e le conseguenze politiche. La ragione di questa richiesta era costituita dal pauroso vuoto
d'informazione attorno al problema. Passato lo shock iniziale, la stampa taceva ... Si aspettava che "luce venisse fatta". Aspettare, purché non si facesse
caciara...
Ma qual è la vera ragione del grande successo di questo spettacolo? Non tanto lo sghignazzo che provocano le ipocrisie, le menzogne organizzate - a dir poco - in modo becero e
grossolano dagli organi costituiti e dalle autorità ad essi preposte (giudici, commissari, questori, prefetti, sottosegretari e ministri), quanto soprattutto il discorso sulla
socialdemocrazia e le sue lacrime da coccodrillo, l'indignazione che si placa attraverso il ruttino dello scandalo, lo scandalo come catarsi liberatoria del sistema. Il rutto
liberatorio che esplode spandendosi nell'aria quando si viene a scoprire che massacri, truffe, assassinî sono organizzati e messi in atto proprio dallo Stato e dagli organi che
ci dovrebbero proteggere».
Dario Fo e Franca Roma
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ISBN : 88-06-17120-8
EAN : 978-88-06-17120-9